La Infiniti FX è pronta ad arrivare sul mercato in un’edizione speciale Limited Edition, tutta europea e che sarà disponibile in soli 100 esemplari, di cui 15 per il mercato italiano. Questa versione Limited Edition sarà, inoltre, disponibile sia in versione FX37S con motore V6 da 320 CV che FX50S con l'unità V8 da 390 CV, e nei colori nero Black Obsidian o bianco perla metallizzato Moonlight White. Segni particolari di questa vettura esclusiva sono gli specifici cerchi in lega a turbina da 21 pollici di colore grafite scuro, stessa finitura utilizzata per la griglia del radiatore e le ventole.
Una volta nell'abitacolo ciò che immediatamente salta all’occhio è la pelle color grafite dei sedili, il rivestimento in Alcantara della parte superiore del padiglione, i pannelli di fibra di carbonio che adornano il cruscotto, la console centrale e i pannelli delle portiere. In questa edizione limitata troviamo di serie sistema di navigazione, comunicazione e intrattenimento Connectiviti+ che comprende 11 altoparlanti Bose, connettività iPod, music box da 10 GB e database di informazioni turistiche della Guida verde Michelin. Di serie anche trazione integrale intelligente, cambio automatico 7 marce e le sospensioni attive a smorzamento continuo.
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Dal Molise arriva un nuova versione Dr-5 i-integrale porte 4x4, disponibile con il quattro cilindri benzina 2 litri della Acteco, caratterizzato da una potenza massima di 128 CV e da una coppia di 180 Nm a 4.000 giri. Il nuovo modello DR- 5 sarà dotato di sistema 4WD a controllo elettronico della Borg Warner. L'ITM 3 e utilizzerà tre elementi di attrito. Attraverso un modulo di controllo che riceve dati dal motore e dalle ruote sarà in grado di trasferire la coppia motrice dall'asse anteriore (condizione standard) ad una equa suddivisione (50:50) fra i due assali in caso di problemi di motricità.
La trazione anteriore diventa trazione integrale quando necessario, con la gestione cosiddetta intelligente della forza motrice. La Dr-5 sarà, inoltre, disponibile, oltre che nella versione a benzina, anche nelle versioni a GPL e a metano che godono anche degli ecoincentivi statali.
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Si chiama DR 5 ed è il primo Suv italiano risultato di un processo di assemblaggio dei diversi componenti: il telaio è costruito dalla casa automobilistica Chery, le linee e il design della Dr5 sono il frutto di studi e ricerche del centro stile dr. Tutti i componenti sono stati pensati e realizzati in maniera tale da conferirle un carattere di eleganza e sportività.
Disponibile nei motori 1.6 benzina a 4 cilindri (sempre Chery) e un 1.9 turbodiesel common rail della Fiat Powertrain Tecnologies, abbinato ad un cambio FPT, il DR 5 è disponibile in un’unica versione full optional dotata di ABS, doppio Airbag, chiusura centralizzata con telecomando, fendinebbia, cerchi in lega da 16″, quattro alzacristalli elettrici, lettore Cd/MP3 con caricatore cd ed accesso USB (comandi la volante), tetto apribile elettronicamente, interni in pelle, climatizzatore e barre portatutto.
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Al Salone di New York 2009 la Jeep Grand Cherokee si presenta totalmente rinnovata, dagli interni ai motori che insieme alle versioni a benzina proporranno anche unità a gasolio. Si tratta del V6 da 3,6 litri e 280 CV capace di 353 Nm di coppia a 4.800 giri al minuto e il possente V8 HEMI da 5,7 litri in grado di erogare 360 CV di potenza e 520 Nm di coppia motrice. Queste motorizzazioni faranno parte di una gamma di propulsori più ampia, nella quale saranno compresi anche motori a gasolio destinate al mercato internazionale.
La nuova Grand Cherokee sarà in grado di affrontare i terreni più impervi grazie al sistema di sospensioni Quadra-Lift, in grado di variare l'altezza della vettura in 5 modalità differenti, mentre la trazione integrale si baserà su tre sistemi: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II.
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Dopo aver visto la luce nella sua anteprima mondiale allo scorso Salone di Parigi, il Ssangyong C200 verrà presentato in versione definitiva al prossimo Salone di Seoul, che si terrà dal 3 al 12 aprile. La vettura arriverà negli ultimi mesi del 2009 e ne riprenderà gran parte degli elementi stilistici. Il C200 si collocherà in un segmento di mercato in cui la concorrenza risulta molto forte: quello delle SUV compatte.
L’Italdesign di Giugiaro ha disegnato la vettura che si presenta dai caratteri decisamente europei, mentre da un punto di vista meccanico, ci sono soluzioni inedite rispetto agli altri veicoli del Costruttore orientale. Il C200, infatti, avrà una struttura monoscocca e non a traversi e longheroni. Esteticamente, sul frontale, ci sarà il logo circolare al centro in bella evidenza, mascherina trapezoidale (con griglia a nido d'ape), fari avvolgenti e dalle forme decise con l’immancabile tecnologia a LED;
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Arriva in Italia il Suv Hover made in Cina che promette grandi novità nel mercato automobilistico italiano. Uscito dagli stabilimento del marchio cinese Great Wall, la nuova creazione rappresenta una delle più grandi e moderne realtà dell'industria automobilistica cinese ed ha la possibilità della doppia motorizzazione benzina/gpl. Ma, cosa più importante, non ha un prezzo esorbitante e fa il suo dovere di fuoristrada forte della motorizzazione Mitsubishi da 2,4 litri e poco meno di 130 CV di potenza. Design piuttosto curato, attento ai dettagli e ricco di dotazioni di bordo, tra cui sedile anteriore lato guida e retrovisori esterni regolabili elettricamente, impianto Hi-Fi con lettore cd, sensore di ostacoli posteriore, sul retro campeggiano ai lati del portellone del bagagliaio due gruppi ottici a loro volta suddivisi in due sezioni, una più larga che si estende sul fianco della carrozzeria, l’altra più lunga che invece prosegue verso l’alto e qui lo spoiler rende la linea di Hover più slanciata: sono queste le caratteristiche estetiche principali di questo nuovo suv.
Per quanto riguarda gli interni, la capacità di carico è ovviamente notevole, da SUV: si parla di circa 2.000 litri di massima. La leva del cambio, un manuale a 5 rapporti, è particolarmente lunga, ma necessaria per essere facilmente raggiungibile poggiando il gomito sul poggiabraccio centrale. Disponibile in 10 colorazioni e in 3 diversi allestimenti: Luxury, Superluxury e nella versione Sport (prodotto solo per l’Italia) con parafanghi maggiorati, nella versione a 2 e 4 ruote motrici. Dal punto di vista della sicurezza e della tecnologia Hover è discretamente equipaggiata: ABS, EBD, 2 airbag frontali e sistema di controllo della guida e della tenuta di strada firmato Bosch, oltre ai sensori di parcheggio posteriori e agli specchietti retrovisori regolabili elettricamente. Quasi tutto si trova già di serie fin dal Luxury, ma salendo si può scegliere il tettuccio apribile elettricamente e gli interni in pelle.
Categorie: SUV Prove su strada
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E’ un veicolo tutto italiano, costruito da Iveco e nato per far concorrenza all’imponenza che solo gli Hummer made in USA sanno esprimere. Si tratta del Massif Iveco 4x4, potente suv ma, stranamente e inaspettatamente, versatile e ricco di comfort. Proposto con carrozzeria a 3 porte, in variante pick-up, o nella versione a 7 posti per la carrozzeria 5 porte, Massif cerca di soddisfare le esigenze di quanti desiderano un veicolo forte ed aggressivo ma anche modello suv comodo.
Il design carrozzeria del 4x4 Iveco è firmato Giorgetto Giugiaro, che l'ha abilmente caratterizzato sia per l'omologazione N1 (merci) che M1 per il trasporto passeggeri. Il look mostra un'ampia superficie vetrata e grandi pedane posteriori e laterali, la griglia anteriore è imponente e garantisce un'ottima aerazione del potente motore tre litri, il telaio portante è a longheroni realizzati in acciaio per garantire massima robustezza e rigidità. Il Massif vanta una dotazione tecnologica interna di prima categoria: navigatore satellitare con display touch screen da 6,5", impianto audio 4x50 Watt con radio e lettore CD/MP3, climatizzatore differenziato per il sedile posteriore
Sono entrambe di provenienza orientale, ma Honda CR V e Nissan X-Trail, sono vetture diverse che rispondono ad esigenze diverse. Forme sofisticate, interni di lusso ed equipaggiamenti precisi e definiti rendono la CRV più simile ad una berlina media che ad una fuoristrada. Invece, Nissan X-Trail è più essenziale e spartana, tanto nelle linee esterne quanto all'interno dell'abitacolo, nonostante il sistema di trazione integrale molto sofisticato. La battaglia si gioca tutta sul campo delle vetture più desiderate del momento, in grado di soddisfare ogni esigenza, di gusto e guida.
Per quanto riguarda il versante motori, quello che fa la differenza su strada e rende un suv più appetibile di un altro, Honda CR V vanta un propulsore quattro cilindri in linea a gasolio dotato di sovralimentazione con turbina a geometria variabile, alimentazione con iniezione diretta Common Rail e filtro antiparticolato. Ha una cilindrata di 2.204 cc e sviluppa una potenza di 140 CV e una coppia di 340 Nm. Ed è abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti e al sistema di trazione integrale Real Time 4WD, un sistema costituito da due pompe idrauliche integrate al differenziale posteriore e collegate rispettivamente alle ruote anteriori e posteriori.
Nissan, invece, ha un propulsore con cilindrata inferiore, di 1.995 cc ed è disponibile in due livelli di potenza: 150 o 173 CV, abbinati a cambio manuale a sei marce. Migliore rispetto a Honda l'assorbimento delle sospensioni sulle sconnessioni. Dal punto di vista prestazionale le vetture quasi si equivalgono.
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E’ un nuovo in casa gamma Infiniti già presentata, che cresce con un nuovo nato, L’FX50, un suv sportivo in perfetto stile elegante, arrivato sul mercato automobilistico internazionale proprio quando la scena sembra essere dominata dai Suv. Elegante, sportivo, tecnologico, si propone con un design accattivante, sistemi di sicurezza e tecnologie al top, abitacolo lussuoso e carrozzeria eccellente. Cosa desiderare di più? Eleganza del corpo della vettura, testimoniata anche questa dall’affascinante e maestoso design esterno.
Motore V8 da 5,0 litri, cambio automatico a 7 velocità, con Adaptive Shift Control (comando adattabile del cambio Marcia - ASC) e opzione sequenziale tramite le levette sul volante. La sicurezza attiva è garantita da sistema ESP, Traction Control System, trazione integrale intelligente ATTESA E-TS (Advanced Total Traction Engineering System for All Electronic Torque Split) con ripartizione intelligente della coppia testimoniano la perfetta operazione di sistemi meccanici e tecnologici combinati su un suv di prestigio. L’aspetto meccanico è completato ulteriormente da sospensioni in alluminio equipaggiate con tecnologia ‘dual flow pass’ degli ammortizzatori con molle antiscuotimento (per una marcia reattiva ma confortevole e guida stabile e precisa) e sistema attivo Continuous Damping Control (sistema di controllo continuo dello smorzamento - CDC) e dalla presenza di freni a dischi ventilati.
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Ssangyong Rexton contro Grand Cherokee della Jeep: confronto fra due Suv re del settore. il Rexton parte da 30.000 euro arriva, nelle versioni più accessoriate, alla soglia dei 40.000; bisogna invece sborsarne almeno 20.000 in più per portarsi a casa il mitico Grand Cherokee. I due Suv si distinguono sin dal primo sguardo: alle linee classiche ed inconfondibili del Gran Cherokee si contrappongono, infatti, quelle più eccentriche del Rexton. Il SUV coreano attrae gli sguardi per la mole esagerata e per particolari come la scritta Rexton sul posteriore e l'inconfondibile maschera cromata tra i fari anteriori. Il Grand Cherokee gioca, invece, sull'eleganza e sul richiamo alle linee squadrate delle versioni precedenti.
Per quanto riguarda gli interni, quelli del Rexton non fanno rimpiangere auto di categoria superiore; il look ha un'impronta più giovanile e moderna ma il comfort non eguaglia il concorrente Jeep. I sedili del SUV orientale sono un po' troppo duri e la posizione di guida è scomoda per chi supera il metro e ottantacinque. Ricordiamo che con 800 euro sul Rexton si può avere una terza fila di sedili.
Ma la sensazione positiva del prima impatto va, comunque, a favore del Grand Cherokee: i sedili, con finiture in pelle e in camoscio, sono molto confortevoli e raffinati nell'aspetto; lo spazio per le gambe non manca né per il pilota né per i passeggeri e la posizione al volante garantisce comodità e sicurezza. Il parabrezza di questa Jeep è, però, molto basso e il montante molto inclinato impedisce una buona visuale nelle curve a sinistra. Nelle manovre di parcheggio entrambe le vetture si dotano di sensori acustici che aiutano non poco il guidatore. Le dotazioni di accessori e la zona cruscotto sono ottime sia sul Rexton sia sul Grand Cherokee.
Categorie: SUV Prove su strada
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