Il Decreto Bersani è un ottimo strumento per risparmiare sull’assicurazione auto, ma pochi ne sfruttano le potenzialità. Colpa della disinformazione che spesso, nel nostro Paese, impedisce ai consumatori di ottimizzare la voce “uscite” nel bilancio familiare. La legge prevede che un familiare convivente che stipula ex novo un contratto Rc auto può evitare di pagare un premio, solitamente molto salato, in corrispondenza della classe di merito massima.
Questo perché il decreto Legge consente di stipulare il contratto per l’assicurazione della macchina acquisendo quella maturata da un altro familiare convivente. Come detto, il decreto è caduto un po’ nel dimenticatoio. Lo recupera il sito specializzato Assicurazione.it, dopo aver realizzato un’indagine sondando un campione di cinquecento automobilisti intenti a stipulare contrattuale ex novo, oppure a rinnovare un’assicurazione per la macchina.
Pare che nonostante molti conoscano i il decreto Bersani, circa il 74%, pochi ne sfruttano i vantaggi relativi all’acquisizione della classe di merito di un familiare convivente. Si parla di una percentuale media, in particolare, del 7,5% con punte più elevate nelle Regioni del Sud, mentre al Nord spesso il dato scende sensibilmente.
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Parole chiave: rc auto risparmiare decreto bersani
Dal 24 novembre 2009 tutte le auto e i veicoli commerciali leggeri di nuova progettazione dovranno obbligatoriamente essere dotati del sistema di frenata d'emergenza, chiamato anche BAS, Brake Assist System. A stabilirlo è stata l'Unione Europea, per cui questo dispositivo dovrà essere montato anche su tutti gli altri veicoli nuovi a partire dal 2011. Stando infatti alle statistiche europee, se (ipoteticamente) tutte le auto in circolazione disponessero del BAS, potrebbero essere evitati oltre 1.100 incidenti mortali che coinvolgono pedoni.
Il BAS aiuta il guidatore in caso di frenata d'emergenza: se il guidatore rilascia bruscamente il pedale dell'acceleratore e preme quello del freno, il sistema presuppone si tratti di una situazione d'emergenza e aumenta istantaneamente la potenza frenante, riducendo di conseguenza lo spazio d'arresto. Il sistema scandaglia continuamente la strada, controllando che non ci siano ostacoli che possano creare pericolo. Quando ne viene trovato uno, il guidatore viene prima avvertito con un segnale acustico e poi con uno visivo.
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Parole chiave: Brake Assist System unione europea comunicazione ufficiale
L’Asaps non ha dubbi: per la sicurezza stradale bisogna avere tolleranza zero. Il presidente dell'Associazione, Giordano Biserni, ha ricordato come nell'ultimo anno gli incidenti siano diminuiti e come, dopo le modifiche di legge degli ultimi due anni, l'incremento dei controlli con gli etilometri (250.000 nel 2006, 800.000 nel 2007 +220%, 1.400.000 nel 2008 +43% e probabile quota 1.800.000 nel 2009) abbia alzato la probabilità di subirne uno da una volta ogni 140 anni ad una ogni 18-19 anni.
E’ il tema alcol il pomo della discordia: nessun limite da superare ma tolleranza zero, rilancia l’Associazione. L'Asaps ha, infatti, proposto che il valore alcolemico zero, già previsto per i neopatentati e i conducenti professionali, sia esteso a tutti i recidivi per almeno 3 anni dopo il primo controllo positivo e Biserni ha ribadito la necessità di arrivare a 4-5 milioni di controlli con l'etilometro ogni anno. Inoltre, dato che per l'Asaps è findamentale la partecipazione delle Polizie Locali, si dovrebbe prevedere che tutti i comuni, con un numero di abitanti superiore a 5.000 o a 5 agenti nel loro organico, obbligatoriamente si dotino di etilometri e di narcotest.
Parole chiave: sicurezza stradale asaps nuove proproste
Gli incidenti sono stati ‘solo’ 12.741, contro i 14.447 del 2008 (-11,8%), i decessi sono stati 384, 86 in meno (-18,3%), e gli ingressi al pronto soccorso sono stati 11.076, in calo di 998 rispetto ai 12.074 del 2008 (-8,3%). Questi sono i dati, pubblicati dall'Asaps, aggiornati dopo giugno, luglio e agosto di incidenti sulla strada.
Ma le buone notizie non finiscono qui perchè riguardano anche i giovani under 30, principali vittime della strada. Si stima che i decessi siamo stati 144 contro i 190 del 2008 e il merito, sembra essere dei maggiori controlli sulle strade effettuati con diligenza e grande capillarità dalle forze dell'ordine e alle campagne d'informazione per la lotta alla guida in stato di ebbrezza.
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Parole chiave: Asaps estate 2009 dati aggiornati incidenti sicurezza stradale
Toyota e Hino a sostegno della guida sicura: le due case produttrici stanno lavorando alla creazione di un inedito dispositivo studiato per rilevare il tasso alcolemico del guidatore del veicolo attraverso l'analisi dell'alito e registrarlo automaticamente sul tachigrafo digitale di bordo. Quando (prima o dopo la guida) si riscontra un tasso eccessivo di alcool nel sangue dell'autista, il sistema provvede a bloccare l’accensione del veicolo o allerta il conducente se il livello è vicino al limite di legge.
Lo strumento, che ha le dimensioni di un normale telecomando, in una prima fase sarà sperimentato in modo da permettere ai responsabili delle aziende di monitorare in tempo reale la sobrietà dei propri autisti, riducendo notevolmente il numero di incidenti causati da guida in stato d'ebbrezza.
Parole chiave: sicurezza stradale toyota hino nuovo dispositivo
Il Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, con la Fondazione ANIA hanno siglato un accordo per migliore le condizioni di sicurezza stradale. Due le direttrici sulle quali si è sviluppato l’accordo: incrementare l’educazione stradale ed accrescere la percezione dei rischi legati ad una guida irresponsabile. Insieme, il Ministero e la Fondazione svilupperanno programmi didattici per contrastare l'allarmante fenomeno dell'incidentalità in Italia, dove ogni anno si verificano centinaia di incienti che causano la morte di migliaia di persone.
“Siamo orgogliosi che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti abbia scelto la Fondazione ANIA come partner per la lotta all’incidentalità stradale”, ha commentato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale.
Parole chiave: sicurezza stradale accordo altero matteoli fondazione ania novita
Sono cresciuti in maniera esponenziali, non solo multe su strade extraurbane ma anche i verbali cittadini, passati da circa 11,71 milioni del 2007 a circa 12,64 milioni dello scorso anno. I dati sono stati rilasciati in occasione del secondo Forum Internazionale delle Polizie Locali, in svolgimento a Riva del Garda, dove l'Automobil Club d'Italia ha tracciato un quadro sui controlli da parte delle Polizie sulle strade urbane italiane.
Le multe registrate sono dovute per lo più a parcheggio in divieto di sosta (circa 2,19 milioni), all'eccesso di velocità (227.018), a irregolarità nei documenti di circolazione (167.299), al passaggio con il semaforo rosso (118.595) e all’uso del cellulare mentre si guida (114.904). Senza dimenticare un numero sempre troppo elevato di chi viaggia senza le cinture di sicurezza o guida in stato di ebbrezza e sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. L'infrazione, comunque, più registrata (una multa su due) rimane quella della violazione delle zone a traffico limitato, oltre al mancato rispetto delle giornate con targhe alterne, per un totale di circa 6,65 milioni di verbali effettuati.
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Parole chiave: sicurezza stradale multe verbali infrazioni Automobil Club d italia
A un anno dall'avvio del progetto Black Point, voluto dall'Ania, sono stati identificati 4.000 zone a rischio della rete viaria nazionale e i ‘punti’ sono ora tutti disponibili online e si possono scaricare sul proprio navigatore satellitare. L'idea è quella di avere una mappa aggiornata continuamente, consultabile da tutti sul sito www. smaniadisicurezza, ma anche spingere le istituzioni a realizzare interventi in grado di risolvere le criticità segnalate. Una mappa in tempo reale dei Black Point stradali, ovvero di quei punti a più alta probabilità di incidente.
In dodici mesi sono arrivate migliaia di segnalazioni idetificate poi con il 4.000 black point, collegati a problemi di fondo stradale sconnesso (47,4%), incroci pericolosi (21,9%) e problemi di segnaletica (14,9%) spesso responsabili di incidenti. Non solo: sono stati registrati 2.053 black point su strade urbane (50,6%) , 1.816 su strade extraurbane (44,8%) e 144 su tratti autostradali (3,5%) . Le segnalazioni sono pervenute per il 46,2% dal Nord Italia , per il 23,5% dal Centro e per il 30,3% dal Sud.
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Parole chiave: ania progetto black point strade navigatore satellitare
Pericolose, scomode e a rischio: così vengono definite le strade d’Italia secondo il risultati di un’indagine condotta da Altroconsumo. Dopo aver passato al setaccio circa 2.700 km di strada d’Italia, il risultato sembra essere piuttosto sconcertante: problemi di continuità del tracciato stradale, presenza di barriere e ostacoli, geometria rischiosa di svincoli, intersezioni sbagliate, scorrettezza della segnaletica, scarso livello di visibilità e illuminazione, pericolosi interventi di manutenzione e ingombrante presenza di cantieri.
Si parla tanto e troppo spesso di sicurezza sulle strada, ponendo sempre in primo luogo come problema principale quello che concerne la guida di ogni singolo. E che questo sia un dato indiscutibile siamo tutti d’accordo, ma che le condizioni stradali debbano essere al meglio per evitare di creare problemi e pericoli mette d’accordo tutti allo stesso modo. Il problema strade è fattore di notevole intervento per quanto riguarda la sicurezza e non è un caso che nel 2006 abbiamo avuto 238 mila incidenti stradali che hanno causato 5.700 morti e 333 mila feriti. Con una media annua di 95 vittime della strada per ogni milione di abitanti, l'Italia registra un tasso doppio rispetto ad altri Paesi europei. Il dato non è consolante.
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Parole chiave: indagine altroconsumo strade italiane pericolose rovinate lavori
Beppe Grillo, in numerosi spettacoli, ha messo in risalto come il fatto di costruire auto non da competizione capaci di raggiungere velocità esagerate sia una sorta di esortazione al suicidio. Se è vero che il colorito modo di esprimersi del comico genovese è magari un po’ eccessivo, resta che la limitazione tecnica della velocità finale imposta alle auto più potenti potrebbe essere un passo avanti verso una strada più sicura.
Proprio la UE sta spingendo affinché i vari paesi orientino le loro legislazioni in materia in questo senso. In Italia il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi si è detto favorevole a valutare la limitazione elettronica della velocità massima.
La questione fondamentale intorno a cui si sviluppa il problema è: perchè produrre macchine che vanno a 250 chilometri all’ora, se vige un limite di velocità molto inferiore? La tendenza attuale nelle ipotesi di intervento a monte sulla velocità massima raggiungibile porterebbe addirittura a 160 Km/h la velocità massima che un’auto può toccare.
Parole chiave: autolimitatore legge limite limitazione velocità massima
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