Si contendono il titolo di auto più venduta in Europa nel 2010. Parliamo della Ford Fiesta e della Volkswagen Golf. Chi la spunterà alla fine? Difficile dirlo? Come l’anno scorso, il titolo sembra ancora una corsa a due, a meno che non arrivi un sensazionale ma improbabile recupero della Renault Clio.
Potrebbe essere il mese di marzo quello decisivo per decretare chi la spunterà, in quanto la Fiesta ha fatto registrare dati record con vendite che hanno raggiunto un totale di 68.630 unità (+25,8%) contro le 56.845 Volkswagen Golf (+18%).
Categorie: Mercato Ford Volkswagen
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Dopo Milano, Torino, Bergamo e comuni affini, anche Pescara ha aderito al blocco del traffico in programma per domenica 28 febbraio. Domani partirà una campagna serrata di informazione per comunicare ai cittadini questo programma e il sindaco, Luigi Albore Mascia, ha evidenziato che Pescara è l'unica città del centrosud ad adottare una iniziativa del genere, ha chiesto la massima collaborazione dei pescaresi, assicurando che l'obiettivo non è quello di fare contravvenzioni. Anche il comune di Udine aderisce al blocco delle auto per Domenica 28 febbraio. "Sebbene se la situazione nella nostra regione è meno grave che in altre aree del Nord Italia”, ha detto il sindaco Honsell.
Nel frattempo, alcuni comuni che avevano detto si sembrano fare marcia indietro. Per quanto riguarda la provincia di Milano, solo due comuni, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, entrambi guidati da giunte di centrosinistra, hanno deciso di aderire al blocco totale del traffico per domenica prossima. Tutti gli altri 132 comuni della provincia, molti guidati da sindaci del Pdl, non aderiranno al blocco.
Parole chiave: allarme smog pescara udine blocco traffico altero matteoli
Nessun incentivo auto per il 2010: ad annunciarlo è stato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Ma gli incentivi ci saranno per elettrodomestici e macchine agricole. Scajola ha dichiarato che, per l'anno, in corso gli aiuti al settore auto saranno limitati all'innovazione e alla ricerca. Oltre all'orientamento comune degli altri Stati europei hanno pesato sulla decisione anche il mancato dietro front di Fiat su Termini Imerese e le recenti dichiarazioni dell'ad Sergio Marchionne secondo cui il Lingotto avrebbe potuto fare bene anche senza gli aiuti. Per sapere invece quale sarà il futuro dello stabilimento siciliano di Termini Imerese, bisognerà attendere la prossima settimana, quando Scajola riferirà nell'aula del Senato sulla situazione dell'impianto Fiat.
Confermati, invece, gli incentivi per gli altri settori come quello degli elettrodomestici e il tessile. Il ministro Scajola ha spiegato: “Credo sia opportuno quest'anno dare incentivi ad altri settori che hanno bisogno di essere spinti. Nel 2009 il governo ha incentivato fortemente il settore auto. Mi pare che qui a San Sebastian stia prevalendo la tesi di uscire dal sistema di incentivi sul settore delle quattro ruote" Tuttavia c'è la necessità di dare certezze altrimenti i consumi frenano. Credo quindi che sia opportuno quest'anno dare aiuti ad altri comparti”.
Ancora in discussione gli incitivi auto per il 2010, e, secondo Gian Primo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor, ci saranno 60.000 immatricolazioni in meno che a fine anno peseranno sul bilancio del venduto in Italia. Il problema è lo stop agli ordini che porterà ad una perdita di immatricolazioni nonostante in gennaio il mercato sia cresciuto del 30,2%. Secondo l’Anfia, infatti, gli ordini sono crollati del 32,1% perché i potenziali acquirenti attendono novità.
Nel frattempo, il Ministro Claudio Scajola ha dichiarato di “valutare se (gli incentivi) siano ancora utili o siano un fenomeno distorsivo del mercato”, facendo intendere di volerne discutere nella riunione prevista per l'8 e 9 febbraio in Spagna con i colleghi europei. Ma secondo Quagliano gli incentivi prima si introducono e poi si annunciano e “questa regola nell’ultimo anno è stata sistematicamente disattesa. Molti mesi prima della scadenza degli incentivi 2009 ne è stato annunciato il rinnovo, rinnovo poi ribadito con l’effetto di depotenziare le misure in vigore in quanto la possibilità che una misura incentivante a termine venga rinnovata alla scadenza riduce la propensione a servirsene. Giunti in prossimità della scadenza, si è cominciato a parlare di un rinnovo all’inizio di gennaio, poi di un rinnovo entro gennaio, poi della possibilità di un rinnovo di sei mesi con bonus dimezzati, poi si è messa in dubbio la possibilità del rinnovo, poi ancora si è dichiarato di dover aspettare 'valutazioni in ambito europeo', non necessarie considerando che ogni Stato ha fatto quello che ha voluto non solo in tema di incentivi alla domanda, ma anche in tema di aiuti diretti all’industria”.
Parole chiave: incentivi auto 2010 claudio scajola segio marchionne prossimi impegni
Senza incentivi si rischia il dramma. Il mercato dell'auto in Italia è sull'orlo di un'altra crisi. Nonostante il buon risultato delle immatricolazioni di gennaio che hanno registrato una forte crescita delle immatricolazioni, frutto del consistente portafoglio ordini di vetture a basso impatto ambientale accumulato negli scorsi mesi per effetto della scadenza degli eco-incentivi 2009, il livello dei contratti registrato dai concessionari a gennaio ha subito una brusca contrazione e in alcune zone un vero e proprio stop.
A comunicarlo è Filippo Pavan Bernacchi, neo presidente di Federaicpa, l'associazione del settore delle concessionarie auto operanti in Italia. Secondo Bernacchi, gli incentivi auto 2010 sarebbero sostegno indispensabile per accompagnare l'intero settore fuori dalla crisi". Tuttavia, per favorire una ripresa di lungo periodo del settore automobilistico è “indispensabile rivedere anche la fiscalità del comparto, in particolar modo quella sulle auto aziendali, l'applicazione dell'Iva sulle auto con detrazione 40%, l'eliminazione dell'Irap e l'aumento o l'eliminazione del tetto di deduzione degli interessi passivi”.
Parole chiave: incentivi auto 2010 Filippo Pavan Bernacchi Federaicpa
E’ Volkswagen Suzuky il leader auto mondiale del 2009. Sono 8,6 milioni le auto aggregate vendute a livello mondiale dall'alleanza tedesco-nipponica, contro le 7,8 milioni di unità attese dal colosso di Nagoya. Una cifra considerevole, con Suzuki che ha venduto a livello globale 2,3 milioni di veicoli e Volkswagen 6,29 milioni, e che supera il risultato Toyota. Le vendite di Toyota si collocano infatti a 7,81 milioni (-13% verso il 2008) rispetto agli 8,6 milioni di Volkswagen e Suzuki. Toyota aveva sottratto nel 2008 il primo posto a General Motors tra i costruttori mondiali.
Le vendite del gruppo giapponese nel 2009 hanno toccato quota 1,99 milioni (-7,3%). Tuttavia, a fine novembre i veicoli complessivi del gruppo di Nagoya erano poco più di 7 milioni e questo fa ipotizzare un risultato finale non superiore a 7,8 milioni di pezzi. A diffondere i dati è stato lo Yomiuri Shimbun che ha integrato i dati diffusi dalle case costruttrici giapponesi con alcune proiezioni.
Parole chiave: volkswagen suzuky leader auto 2009
Il mercato europeo dell'auto ha chiuso il 2009 decisamente in negativo, registrando -1,6% nelle immatricolazioni di veicoli nuovi che nell'anno della crisi sono stati 14.481.545 contro i 14.717.358 del 2008. Ma questo calo era ampiamente previsto, tanto da portare anche all’idea degli incentivi varati dai governi dei principali paesi europei, allungati fino al 2010, grazie ai quali è stato evitato il disastroso crollo. Se, anzi, se si guarda ai dati registrati nell’Europa Occidentale si vede come il consuntivo dell’intero 2009, pari a 13.632.918 immatricolazioni, sia cresciuto dello 0,5% rispetto al 2008.
L’impatto degli incentivi statali è stato decisamente evidente se si analizza l’andamento dei singoli mercati: in Germania e in Francia si sono registrati cali decisamente contenuti nei primi mesi dell’anno e la ripresa si è delineata già dalla primavera. In Italia, gli effetti positivi sono arrivati nel secondo semestre; nel Regno Unito e in Spagna, solo ultimi gli mesi dell’anno hanno prodotto i loro frutti.
Parole chiave: mercato dell auto incentivi statali andamento 2009 performance
Il 2010 si apre continuando la politica di incentivi auto già iniziata nel 2009.A farsi promotrici di questa politica spiccano Ford e Hyundai. Ma molte case stanno seguendo il trend. La novità però è un’altra, e cioè la possibilità di prenotare on-line gli incentivi per le auto a Gpl e Metano per il 2010. Hanno diritto al contributo tutte le persone fisiche e le persone giuridiche che trasformano il proprio autoveicolo a GPL e metano. Sono fatte salve tutte le trasformazioni collaudate dopo il 1 Gennaio 2010.
Gli utenti interessati dovranno rivolgersi agli installatori ed i concessionari aderenti all’iniziativa, che prenotano on-line. Gli utenti prenotati riceveranno l’incentivo sotto forma di sconto al momento della trasformazione. L’applicazione del contributo dovrà risultare dal documento fiscale rilasciato dall’installatore o dal concessionario.
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Gennaio 2010 si apre con le nuove offerte Citroen dedicato ai clienti italiani e propone una promozione pari agli ecoincentivi 2009 appena scaduti. La Casa francese garantisce agli acquirenti di una nuova Citroen uno sconto di 1.500 euro a fronte della rottamazione di un veicolo Euro 0, 1 o 2, senza limiti di età. Ciò significa che le auto che possono godere del bonus Citroen sale a quota 13,7 milioni.
Grazie alla nuova iniziativa, le case automobilistiche tutelano sé stesse e la clientela nei confronti di un mercato che soffre in questo primo mese dell'anno le sorti incerte degli incentivi 2010, promessi, e forse meno sostanziosi di quelli appena terminati. Anche Ford Italia ha deciso di rilanciare la sua promozione indipendente che riconosce in caso di rottamazione un bonus extra all’acquisto di qualsiasi modello presente in listino e senza una soglia limite alle emissioni di CO2.
E’ ancora la Volkswagen Golf l'auto più venduta d'Europa, con 54.093 unità registrate ad ottobre (+45% al 2008), seconda la Ford Fiesta (41.371 unità; +61,7%) seguita da due francesi: la Renault Clio (32.610 unità; +25,7%) e la Peugeot 207 (31.099 unità; +9,2%), che hanno rispettivamente preso il posto che a settembre era di Opel Corsa e Ford Focus.
Per quanto riguarda l’italiana Fiat, il gruppo torinese si è piazzato in buona posizione nella Top Ten con due modelli: la Punta al sesto posto (27.049 unità; +38.5%) e la Fiat Panda al settimo (26.349 unità; +33.4%). Le ultime posizioni sono, invece, occupate dalla Volkswagen Polo (25.249; +8,9%), all'Opel/Vauxall Astra (24.762; +27,9%) e alla Ford Focus.
Parole chiave: mercato dell auto europa volksawagen golf fiat punto fiat panda
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